Giovani caregivers

Giovani caregivers

  • in Italia circa il 7% dei giovani tra i 14 e i 25 anni svolge attività di caregiving familiare in modo continuativo, assumendo responsabilità di cura nei confronti di un familiare con malattia, disabilità o condizione di fragilità. Il carico assistenziale medio è stimato in circa 23 ore settimanali, con possibili ripercussioni sul benessere psicologico, sul percorso scolastico e sulla partecipazione sociale dei giovani coinvolti.

Il termine Giovani Caregiver (Young Caregivers) identifica bambini, adolescenti e giovani adulti che, in modo regolare e significativo, prestano assistenza a un familiare o a un altro membro della propria rete affettiva che presenta una condizione di malattia, disabilità, dipendenza o fragilità. L’attività di cura può essere assunta per necessità, in assenza di adeguati supporti formali e informali, oppure come espressione di una scelta personale e relazionale, assumendo intensità e responsabilità tali da differenziarsi dai normali compiti di collaborazione familiare. (Becker, 2007; Leu & Becker, 2017).

Nella maggior parte dei casi, i giovani caregiver sono figli, figlie, fratelli o sorelle di persone con patologie psichiatriche, malattie croniche o degenerative, disabilità fisiche o intellettive, disturbi da uso di sostanze o dipendenze comportamentali. Possono inoltre essere giovani appartenenti a famiglie con background migratorio che, a causa di barriere linguistiche, culturali o amministrative, assumono un ruolo di mediazione con i servizi sanitari, scolastici e pubblici, accompagnando i propri familiari nella gestione della vita quotidiana e nell’accesso ai diritti. (Joseph et al., 2020; Leu & Becker, 2017).

Quali cure?

L’attività di cura svolta da un giovane caregiver può assumere forme molto diverse e coinvolgere numerosi aspetti della vita quotidiana. Nella maggior parte dei casi non si limita all’assistenza pratica, ma comprende anche responsabilità organizzative, emotive e relazionali che, per intensità e continuità, risultano inadeguate rispetto all’età del ragazzo o della ragazza.

Ciò che distingue un giovane caregiver dagli altri coetanei non è il semplice aiuto in famiglia, esperienza comune nello sviluppo di autonomia, bensì l’intensità, la frequenza e il livello di responsabilità delle attività di cura, tali da incidere sul percorso scolastico, sul tempo libero, sulle relazioni sociali e sul benessere psicologico. (Becker, 2007; Leu & Becker, 2017; Joseph et al., 2020).

I giovani caregiver affrontano quotidianamente sfide che incidono sul loro percorso di crescita e di autonomia. Tra le principali criticità emergono la conciliazione tra attività di cura, scuola e vita sociale, il carico emotivo associato alle responsabilità assistenziali e la mancanza di un riconoscimento istituzionale del ruolo svolto all’interno del nucleo familiare.

Conseguenze

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